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Manifestazioni dello Spirito
 


LA TESTIMONIANZA PROFETICA

di Fra SILOUANE

La testimonianza profetica fa parte del camminare nello Spirito (Rm 8, 14 ; Gal 5, 16). Siamo stati battezzati dallo Spirito Santo per diventare dei testimoni (Lc 3, 16 ; At 1, 8). Si può anche dire che è per essere dei testimoni che noi siamo stati chiamati alla vita nuova nel Cristo (Ef 1, 13-14 ; 1Pt 2, 9-10). È per questa ragione che la nostra vita deve, d’ora in poi, manifestare il Cristo e le sue opere. Ora, essere testimoni non consiste solo nel parlare del Cristo o nel dire ciò che egli fa nella vita degli altri, ma nel manifestarlo (2Cor 3, 3). Per vedere le opere di Dio, occorre che la nostra testimonianza sia esplicita attraverso la parola e le opere (Ez 37, 14 ; Gc 2, 17). Ecco perché la testimonianza autentica non può essere che profetica. Allora, cosa si deve intendere per testimonianza profetica ? La testimonianza profetica poggia su cinque pilastri essenziali :

1. Essa si fonda sulla testimonianza profetica di Cristo
2. Essa è il frutto effettivo di una vita (salvata) nello Spirito Santo
3. Essa si nutre della Parola di Dio
4. Si tratta della testimonianza delle opere di Dio
5. È una testimonianza nella potenza della fede

Vediamo ora come appropriarci di questa grazia della testimonianza profetica.



1. La testimonianza profetica di Cristo : La Bibbia dichiara che Gesù è il « testimone fedele e verace » (Ap 3, 14). San Giovanni evangelista dice ancora nell’Apocalisse che « la testimonianza di Gesù è lo Spirito di profezia » (Ap 19, 10). Per i discepoli, Gesù è stato « un profeta potente in opere e in parole » (Lc 24, 19). Come si vede, Gesù è colui che parla a noi da parte di Dio e che ce lo rivela con tutta la sua vita (Eb 1, 1-4 ; Gv 1, 18 ; Gv 14, 9). Nella vita di Gesù non si può separare la parola dai segni. A tal scopo, l’apostolo Pietro dice ai Giudei che Dio ha accreditato il suo ministero « per mezzo di miracoli, prodigi e segni » (At 2, 22 // Mt 11, 2-6). Gesù dice : « Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere » (Gv 10, 37-38 ; Gv 14, 11). La parola attesta che Gesù è colui che il Padre ha consacrato in potenza (Lc 4, 18 ; At 10, 38). Si ritrova nella Scrittura questa attestazione, quando Gesù dichiara che : «colui che Dio ha mandato proferisce le parole di Dio e dà lo Spirito senza misura » (Gv 3, 34). Egli è veramente il profeta (Gv 6, 14 ; At 3, 22).

2. Il frutto effettivo di una vita nello Spirito Santo : Sull’esempio di Cristo, anche la nostra vita deve manifestare la gloria di Dio. Come dice Gesù, « In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli » (Gv 15, 8). La verità della nostra testimonianza si basa su una vita che accoglie la salvezza di Dio e che ne vive oggi stesso. Si tratta dell’appartenenza a Cristo (Gal 2, 20). Ora, l’apostolo dichiara che chi « non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene » (Rm 8, 9). Per testimoniare con la nostra vita i frutti di una vita salvata e rinnovata, occorre vivere e camminare realmente per mezzo dello Spirito Santo (Tt 3, 4-7 ; Rm 8, 14 ; Gal 5, 16). Così la nostra vita può essere per la maggior gloria di Dio (1Cor 10, 31 ; Col 3, 17). Per questo motivo l’apostolo dice anche: « E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, col quale foste segnati per il giorno della redenzione » (Ef 4, 30) ; e altrove, dice ancora : « Non spegnete lo Spirito, non disprezzate le profezie » (1Ts 5, 19-20). Per vivere dello Spirito di profezia occorre camminare nella potenza dello Spirito Santo.

3. Per mezzo della Parola di Dio : È una testimonianza fondata sulla Parola di Dio che ha la potenza di cambiare le vite e di suscitare la fede (Rm 10, 17 ; Rm 1, 16). Perché la Parola di Dio è Spirito e Vita (Gv 6, 63 ; Ef 6, 17 ; Eb 4, 12 ; Gv 14, 29). La Parola di Dio fa ciò che egli dice, poiché non torna a lui senza aver compiuto l’oggetto della sua missione (cf Is 55, 11). Infatti dice Paolo, « il regno di Dio non consiste in parole, ma in potenza » (1Cor 4, 20) ; ed è per questo che l’apostolo dice che la sua testimonianza (parola e messaggio) è « manifestazione dello Spirito e della sua potenza » (1Cor 2, 4). Gesù aveva detto ai suoi discepoli : «E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. » (Mt 10, 19-20).Questa è la promessa del Signore stesso.



4. La testimonianza delle opere di Dio : Non esiste testimonianza realmente profetica che non sia al tempo stesso una manifestazione delle opere di Dio e della sua potenza di salvezza. La lettera agli Ebrei dice infatti : « […] come potremo scampare noi se trascuriamo una salvezza così grande? Questa infatti, dopo essere stata promulgata all’inizio dal Signore, è stata confermata in mezzo a noi da quelli che l’avevano udita, mentre Dio testimoniava nello stesso tempo con segni e prodigi e miracoli d’ogni genere e doni dello Spirito Santo, distribuiti secondo la sua volontà. » (Eb 2, 3-4). Gesù dice a riguardo dei suoi discepoli : «In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò » (Gv 14, 12-13). Abbiamo bisogno dei suoi segni per crescere nella fede perché questi segni confermano la parola di Dio e danno la testimonianza della sua verità. Essi sono di per sé convincenti!



5. La potenza della fede : Per rendere possibile l’agire di Dio bisogna al tempo stesso mettere in opera la fede. Si tratta di ciò che chiamo la fede operante (1Ts 1, 3 ; Ef 4, 11-16). L’apostolo Paolo dice : «Poiché in Cristo Gesù non è la circoncisione che conta o la non circoncisione, ma la fede che opera per mezzo della carità » (Gal 5, 6). I tre verbi della vita profetica sono : ascoltare, abbandonarsi, obbedire. Bisogna dire che l’obbedienza della fede (Rm 1, 5) è ciò che fa scattare automaticamente i miracoli. Qualche giorno fa, ad un gruppo di scouts venuto da noi a La Fortelle, il Signore mi ha chiesto di proporre di fare un’esperienza di fede e, per mezzo di una mozione di fede, mi ha dato di comprendere spiritualmente che questo gruppo stava per essere bruciato dallo Spirito Santo e piangere d’emozione davanti a questa potenza dell’Amore di Dio. Quando si sono avvicinati, era un vero torrente di lacrime e un calore fisico che il Signore manifestava nella vita di ciascuno. Tutto ciò ha avuto come frutto una vera decisione di seguire il Cristo, e anche delle trasformazioni di vita ; il Signore è buono... Gloria a Dio ! Il Signore vuole ancora agire attraverso la testimonianza delle nostre vite, basta dargli semplicemente l’occasione di agire per mezzo di noi. Ti consiglio la bella testimonianza di : Emiliano Tardif, Jésus a fait de moi un témoin, Ed. de l’Emmanuel. Che il Signore faccia anche di te un testimone profetico, Alleluia!






24-04-2007



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